Come nasce un progetto personalizzato

progetto personalizzato

Un progetto personalizzato nasce da un’esigenza della scuola che contatta la nostra azienda.

La scuola presenta una richiesta specifica su un tema dato, oppure su un argomento collegato al programma di classe. È il primo passo per dare vita al progetto. 

Se l’argomento risulta chiaro e condiviso, la pedagogista di Scenika Lab inizia a progettare una bozza schematica con:

  • obiettivi
  • finalità
  • metodologie

Ogni necessaria per dare corpo all’idea iniziale.

Se, invece, l’idea consta di diverse tematiche integrate, si sceglierà di strutturare il tema con filo conduttore, che esplori i diversi obiettivi che sottintendono il progetto.

Può capitare anche che la scuola chieda alla pedagogista dell’associazione se ci sono già proposte educative, sulla base dei percorsi già avviati e sperimentati in altri istituti scolastici. In tal caso vengono presentati percorsi di teatro pedagogico di cui l’educatrice ha già avuto esperienza.

Scenika Lab si approccia a tutte le fasce d’età, dalla scuola infanzia alla scuola secondaria di secondo grado

Oltre al tema o all’obiettivo da perseguire, si ragiona sul numero delle classi in cui lavorare e sul monte ore.

Successivamente alla richiesta iniziale, viene inviato alla scuola un documento riassuntivo con l’eventuale proposta che racchiude:

  • tematica
  • metodologica
  • economica

Quando la proposta viene accettata, si organizzano degli incontri di approfondimento con la referente pedagogica e teatrale del progetto, in ottica di una collaborazione con l’istituto ospitante.

Si affronta il tema centrale, si delineano suggerimenti e revisioni di programma, si traccia uno schema generale degli incontri tra l’educatrice e le classi, non solo a livello di calendario ma anche a livello progettuale.

Il progetto viene calibrato sulla base della specifica classe, prendendo spunto dalle caratteristiche generali dei membri. Il fine è quello di fare in modo che risulti il più possibile inclusivo e interattivo.

Successivamente alla firma del contratto di collaborazione con la scuola, la pedagogista approfondirà ciascun incontro con le classi e rimarrà a disposizione del team dei docenti per aggiornamenti sull’andamento del progetto, revisioni in corso o imprevisti.

Il monitoraggio del progetto personalizzato e gli adattamenti necessari

Il monitoraggio ha due fronti: l’attivazione sul campo dell’educatrice che ogni giorno interagisce con gli alunni e, concluso il progetto, la rielaborazione finale della pedagogista con la referente degli insegnanti.

In un progetto educativo-teatrale è possibile che sia utile una ricalibrazione degli interventi, perché può succedere qualcosa di importante nel “qui ed ora” che porta l’educatrice e la coordinatrice a revisionare l’intervento sulla base delle criticità o risorse emerse al momento o durante una fase specifica del percorso.

Questa sorta di ricalibrazione rende il progetto flessibile e adatto per ogni circostanza, per ogni situazione di classe e necessariamente inclusivo nei riguardi di soggetti fragili, con disabilità o con problematiche comportamentali.

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